18 Gen 2009
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2 Ott 2008
Senz’altro
Senz’altro domattina non ho voglia di farmi la barba. Né di partire.
Uno di quei giorni in cui vorrei avere il potere di dire: "sentite ragazzi questa settimana sono un po’ giù, e poi ho da fare, ci vediamo la prossima, ok?". Proprio come quando a scuola c’andavo da studente, questo potere non l’ho mai avuto e non me lo sono conquistato.
Perciò parto. Devo ancora fare un mucchio di cose.
Ho fatto qualche risata guardando la tv, tutto qua.
Spesso non ho voglia di fare niente. Penso e basta. Pensare di fare stanca.
15 Set 2008
La scelta
10 Lug 2008
Non mi troveresti cambiato
Avrei voglia di tornare a trovarti. Ma ogni volta c’è un impegno che me lo impedisce.
12 Giu 2007
Elba

Mi sto preparando ad andarmene. L’ultima settimana, poi tornerò straniero in questa terra che mi ha accolto con riluttanza. Mi ha messo alla prova in ogni momento e mi ha atterrato più volte, e battuto come si fa con i bambini fastidiosi. Avrei pianto volentieri ma non l’ho fatto. Ora che sto per partire invece le braccia sono aperte, il sole entra nelle stanze e ti scalda, il vociare delle persone continua anche la sera e ti fa compagnia, i fiori e i profumi adornano i sentieri. Comincio a pensare che ricorderò con piacere le ore passate al sole sulla spiaggia fino al momento in cui le ombre dei pini raggiungono l’asciugamano e arrivano i gabbiani a reclamare il loro spazio sul bagnasciuga. Ora che tutto sorride e mi chiama io non ho più voglia di ascoltare, mi sono voltato indietro. Sono pigro per viaggiare ed esplorare. La Torre di S. Giovanni l’ho vista nella nebbia ed è così me la voglio ricordare. Ormai non riesco a schiodarmi da queste quattro mura e rimango a vedere la gente che passa: non ho voglia di fare niente. Ho bisogno di andare via da qui per godere dei ricordi tristi e felici, per godere delle cose perdute. Ho voglia di ricominciare prima che i giorni corrano il rischio di diventare tutti uguali. L’Elba si dovrà accontentare dei turisti che affollano i traghetti. Io sono uno che è passato. E sono sicuro che a quest’isola mancherò.
20 Feb 2007
Alto tradimento

Mi hanno fregato. Lo studio, le regole da seguire. Mi hanno fatto rigar dritto e non ho creato problemi. Ho creduto alle loro parole, ho temuto le loro minacce, ho atteso e gradito i loro giudizi che puntualmente sono arrivati. Sempre positivi, col massimo dei voti. Mi hanno fatto larghi sorrisi, mi hanno insegnato a dire sempre grazie e per favore. Poi mi hanno accompagnato alla porta e hanno detto “torna pure a trovarci se ti va”. Il sole mi ha ferito gli occhi e la strada trafficata non aveva strisce per attraversare. Quelli che prendevano voti peggiori dei miei già avevano la patente per camminare. Le mie riflessioni inutili rallentavano le mie azioni, il mio sorriso era scambiato per paura, insicurezza e debolezza. Ho dovuto imparare da solo a prendere in giro il prossimo per sopravvivere, a copiare i compiti, a mettere le spille sulla sedia dei prof, a dare del tu agli anziani, a trovare uno scopo che giustificasse i mezzi, a fare il viso scuro, a non fidarmi di nessuno. E’ stata dura: solo ora comincio a dimenticare qualche poesia per far spazio alla rabbia e ad ottenere il massimo risultato col minimo impegno. Presto sarò pronto per tornare a farvi visita. A quel punto scuse e parole non basteranno. Avrò fango per la vostra reputazione costruita su falsi concorsi e amicizie importanti, e in cambio mi prenderò i vostri soldi.
22 Set 2006
In fondo al viaggio
Treni sporchi e in ritardo. Scritte sui muri. Bagni chiusi. Biglietterie chiuse. Gente strana. Travestiti. Una donna che chiede spiccioli. Treni che passano assordanti e infernali e non si fermano. Treni che non arrivano. Indifferenza.
14 Apr 2006
La nave che parte

Cristiana e Chiara diventeranno due bellissime ragazze di Perugia, lo so, anche se ora hanno l’apparecchio e i brufoli. Luca molto probabilmente un politico. Andrea continuerà ad avere lo sguardo di colui che non ti ubbidirà. Federica magari diventerà una geologa, se sua madre non le butterà via al ritorno tutti i sassi che ha raccolto. Alessandro sarà un esperto alpinista visto che ogni parete da scalare non lo spaventa. Alessio un’atleta imbattibile nella corsa. Molti di loro acquisteranno abitudini sbagliate e nel tempo cambieranno voce e corpo. Faranno tantissimi piccoli errori o uno soltanto molto grande. Qualcuno troverà difficoltà insormontabili e rinuncerà a crescere oppure diventerà uomo troppo presto. Certamente non li rivedrò e non saprò più della loro vita. Io per loro, loro per me, piccoli puntini nel mare. Li ho conosciuti due giorni e per due giorni ho indagato i loro occhi senza riuscire a trovare le parole e i gesti per entrare nei loro pensieri. Ho rivissuto quell?atmosfera da gita scolastica dove mille emozioni si incrociano e devastano i sogni. Ho rivisto quella voglia di abbattere la timidezza, andare oltre e lasciarsi andare all’avventura. Come tanti piccoli uccellini col petto gonfio d’amore fino a scoppiare: sofferenti e belli, in attesa di trovare il coraggio di guardarsi negli occhi e prendersi le mani. Mi sono commosso quando mi hanno salutato da lontano mentre la nave si allontanava. Buona fortuna ragazzi, solo questo posso dirvi, ho ben poco da insegnare, quasi niente.
9 Feb 2006
L’esplorazione

Le cose da fare sono tante, milioni di milioni e me le segno ogni volta la sera su una pagina di una vecchia agenda. Si rischia sempre di immobilizzarsi a pensare quali sono quelle più importanti, da dove è più giusto iniziare… e la lista non si accorcia mai, anzi si allunga. In questo stato d?animo affollato la partenza è il momento più difficile.
Suona la sveglia troppo presto e volendo potresti anche ignorarla. Dovresti preparare i vestiti giusti, fare lo zaino, lavarti e fare colazione… Dovresti portarti qualcosa da mangiare perché là dove devi andare non ci sono bar. Dovresti programmare un minimo l’itinerario sulla carta che ancora non hai avuto il tempo di aprire. No. Nel dormiveglia cominci a pensare che la cosa migliore sia rimandare. Meglio rimandare, nessuno mi paga per questo, purtroppo… Vedrai che domani sarò più riposato e… Tendi l’orecchio per sentire rumore di pioggia: se piovesse o minacciasse pioggia non ci sarebbe altra scelta che rimanere a dormire. E se non c’è la pioggia potrebbe esserci un vento fastidioso o troppo freddo… Ecco, tutto dipende da questo momento: rimanere lì o fare un balzo in avanti. A volte ci riesco.
Dai primi passi, nel silenzio e nell’aria frizzante della mattina, capisco subito che ho fatto la scelta giusta, dalle mie gambe che si muovono svelte senza fatica, dal fatto che i vestiti che ho scelto non mi fanno sentire freddo, dai miei cinque sensi che già cominciano a registrare informazioni. Fra qualche ora sarò stanco, d’accordo, e forse rischierò di perdermi, e stasera tornerò a ripassarmi le cose da fare, ma ora sono pronto, quelle colline verdi hanno sentieri non segnati che mi aspettano. Sembro nato per questo.
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